atrofia vaginale, paura della penetrazione a causa

    DOMANDA

    Salve, ho una domanda da porle, io ho un ginecologo del quale mi fido, ma ho il desiderio di comunicare il mio problema ad una donna. Ho 48 anni, in menopausa da giugno 2011, indotta dal Nolvadex 20 mg. e decapeptyl3,75 a causa di un carcinoma G1 operato a febb. 2011 ed ho fatto solo 30 sedute di radioterapia. La settimana scorsa ho voluto fare un’eco pelvica x controllare l’utero, pap test ()che attendo) e una visita a causa del nolvadex.Endometrio regolare, vecchie aderenze x Aschermandopo il cesareo di 20 anni fa. Gia’ l’anno scorso avevo dolore alla visita e mi era stato detto x un fatto psicologico x la separazione da mio marito e che la vagina era cmque elastica e soffice. Ora invece mi e’ stata riscontrata un’atrofia vaginale, non mi e’ stato inseritoneanche lo speculo x il pap test, ma una stecchina x il prelievoxhe’ il gin. ha detto che avrei sentito dolore. Mi ha dato degli ovuli di fitostimoline ogni 3mesi x 10 giorni e il Vitadermina ge. Ora mi chiedo con angoscia, visto che si mette anche il fatto che non ho avuto rapporti da 5 anni e ho la speranza di un compagno, mi chiedo come faro? Non potro’ piu’ avere rapporti? La prego di darmi una spiegazione, di comprendere la mia problematica, visto che e’ una donna. La ringrazio e attendo.

    RISPOSTA

    Gentile signora,

    la carenza di estrogeni conseguente allo stato menopausale può causare atrofia vaginale, che si accentua in condizioni di assenza di rapporti.

    Per mantenere l’elasticità vaginale può eseguire esercizi di stretching locale vaginale, che può fare da sola a casa, utilizzando un gel medicato, a base di una sostanza naturale, la Palmitoiletanolamide (PEA), indicato anche per le donne con tumore al seno.

    Di questo principio attivo esistono anche le cannule, da inserire in vagina due volte la settimana, alla sera, il lunedì e il giovedi. Integrando gli esercizi di rilassamento del muscolo che circonda la vagina, e le cannule di PEA, dovrebbe poter recuperare una discreta elasticità vaginale.

    Un estrogeno sintetico ad azione solo locale vaginale, il promestriene, potrebbe essere utilizzato, se l’oncologo curante fosse d’accordo, per migliorare la secchezza se la cura che le ho indicato non fosse sufficiente a migliorare atrofia e secchezza.

    Il parere del Suo ginecologo e del Suo oncologo, che conoscono bene il suo caso, sono essenziali

    con i migliori auguri per la sua vita

    Prof.ssa Alessandra Graziottin